L’Atelier OfficinaOnirica è stato progettato e realizzato come luogo possibile per fare esperienza diretta del proprio processo creativo con l’uso dei materiali e delle tecniche artistiche.
L’Atelier è un ambiente facilitante la relazione e l’espressione di emozioni profonde; inoltre è un luogo dove poter
sviluppare e sperimentare liberamente la propria creatività e la propria fantasia.
Questi presupposti insieme alla particolare attenzione data alla relazione interpersonale, costituiscono il nucleo del nostro metodo di lavoro, che utilizza in maniera privilegiata modalità espressive.

Partecipare ai percorsi proposti da OfficinaOnirica è, quindi, una
possibilità per occuparsi della propria creatività, cercando forme visive che possano rappresentare la complessità del proprio mondo interno.
Esperienza fondamentale, a qualsiasi età,
per la ricerca del proprio stile che, una volta individuato, facilita il riconoscimento delle proprie risorse originali.


Essere in grado di accedere al proprio mondo emotivo e affettivo,
conoscendone la cifra stilistica, significa
diventare protagonista consapevole delle proprie scelte.


Gli elaborati prodotti durante il percorso svolto all’interno dell’Atelier, saranno letti in termini estetici ed analizzati nei loro contenuti significativi in chiave simbolica.
Tale lettura sarà fatta dall’autore insieme al conduttore e se sarà esperienza di gruppo con il feed-back dei partecipanti, al fine di attivare un dialogo emotivo tra mondo interno e mondo esterno, tra se stessi e gli altri.

Questo tipo di approccio è fondante per individuare e amplificare lo stile personale e per scegliere soluzioni funzionali, tecniche ed estetiche adeguate al fine della realizzazione dell’oggetto artistico.

L’esperienza del formare e dell’osservare ciò che si è creato, all’interno dell’Atelier, innesta e crea nuovi collegamenti e nuovi significati tra le parti consce e le parti inconsce del proprio pensiero, in un continuo lavoro simbolico, metaforico e trasformativo.

In questa esperienza sarà sostenuta una
triangolazione relazionale, mantenendo aperto un dialogo, tra opera-autore-conduttore. L’opera, oltre a raggiungere un valore estetico, acquisterà una funzione di testimone durante il susseguirsi delle questioni, delle scelte e dei vissuti che affioreranno nella durata di tutto il processo trasformativo fino alla conclusione dell’oggetto stesso.

L’individuazione dello stile personale e l’attivazione di un processo trasformativo di crescita, avverranno proprio attraverso queste esperienze ed analizzando le qualità (strutturali, funzionali, simboliche ed estetiche) delle forme che il proprio fare artistico assumerà.